Kathy Bates
28/06/1948
Kathleen Doyle Bates è un'attrice e regista statunitense.

E' salita alla ribalta con il ruolo di Annie Wilkes in Misery non deve morire (1990), per il quale ha vinto l'Oscar alla miglior attrice e il Golden Globe per la migliore attrice in un film drammatico. Nel 1998, l'American Film Institute inserisce la sua interpretazione al 17º posto nella classifica dei 50 migliori cattivi del cinema statunitense.

Ha ricevuto altre tre candidature agli Oscar come miglior attrice non protagonista per le sue interpretazioni ne I colori della vittoria (1998), A proposito di Schmidt (2002) e Richard Jewell (2019).

In campo televisivo, ha ricevuto 14 candidature agli Emmy, di cui 3 vittorie per i suoi ruoli nelle serie televisive Due uomini e mezzo e American Horror Story e per il miglior programma storico/culturale per The Legend of Pancho Barnes and the Happy Bottom Riding Club. Attiva anche in campo teatrale è stata candidata al Tony Award alla miglior attrice protagonista in un'opera teatrale per il dramma Premio Pulitzer 'night Mother in scena a Broadway, oltre ad aver vinto l'Obie Award per la sua interpretazione nella commedia Frankie and Johnny in the Clair de Lune.
È di origini inglesi, scozzesi, irlandesi e tedesche.[1]

Laureata alla Southern Methodist University, si avvicina al mondo dello spettacolo dapprima come cantante, per poi scoprire una naturale propensione alla recitazione. Verso la metà degli anni settanta debutta nel cinema, anche se successivamente si dedicherà soprattutto alla televisione. Nel 1982 ottiene il suo primo importante ruolo cinematografico nel film Jimmy Dean, Jimmy Dean, (1982) di Robert Altman, in cui è una fan del divo James Dean, al fianco di attrici del calibro di Sandy Dennis, Cher e Karen Black. Successivamente continua a dividersi tra il cinema e la televisione.

Nel 1983 riceve una candidatura al Tony Award per lo spettacolo Una finestra nella notte.

Ma il successo internazionale le arriva grazie alla sua interpretazione dell'infermiera Annie Wilkes apparentemente dolce e cortese, ma in realtà sadica e mentalmente disturbata, che è disposta a tutto perché il suo personaggio letterario preferito non muoia, nel thriller Misery non deve morire, (1990) di Rob Reiner con James Caan nella parte dello scrittore Paul Sheldon, tratto dall'omonimo romanzo di Stephen King. Il film ottiene grande successo, e la sua interpretazione viene così acclamata tanto da ricevere un premio Oscar e un Golden Globe come migliore attrice protagonista.

Negli anni seguenti è impegnata in personaggi ora protagonisti, ora di contorno: è la delicata e fragile donna con un matrimonio in crisi che si rifugia nell'amicizia con un'anziana signora nel malinconico Pomodori verdi fritti alla fermata del treno, (1991) di Jon Avnet; l'ambigua domestica accusata della morte della sua padrona nel cupo L'ultima eclissi, (1995) di Taylor Hackford; la determinata detective Shirley Vogel in Diabolique; l'eccentrica arricchita Molly Brown nel kolossal Titanic, (1997) di James Cameron; la lesbica idealista de I colori della vittoria, (1998) di Mike Nichols nominata agli Oscar 1998; la debordante e lasciva con-suocera di un disincantato Jack Nicholson in A proposito di Schmidt, (2002) di Alexander Payne con cui si conquista una candidatura agli Oscar 2003.
Attiva anche in televisione, dal 2003 al 2005 l'attrice partecipa a 10 episodi della serie televisiva Six Feet Under, dirigendo in prima persona cinque episodi.

Nel 2004 ha recitato nel breve ruolo della regina Vittoria nel film Il giro del mondo in 80 giorni.

Tra il 2010 e il 2011 partecipa ad otto episodi della serie comica The Office.

Dal 17 gennaio 2011 al marzo 2012 è stata la protagonista del legal drama della rete NBC Harry's Law, interpretando il ruolo dell'avvocato Harriet Korn che dopo aver perso il lavoro, apre un suo studio legale in un ex negozio di scarpe abbandonato in un quartiere malfamato di Cincinnati.

Dal 2013 entra a far parte del cast della terza stagione della serie TV antologica American Horror Story, Coven, recitando nei panni di Delphine LaLaurie, per il quale ottiene diverse candidature sia ai Critics' Choice Awards che ai Satellite Awards, ma soprattutto si aggiudica, nell'agosto 2014 il secondo Premio Emmy della sua carriera.

Partecipa alle altre tre stagioni della serie, Freak Show interpretando il ruolo della donna barbuta Ethel Darling (la cui performance ottiene la candidatura agli Emmy Awards e ai Golden Globes), alla quinta, Hotel come la manager dell'Hotel Cortez Iris (ricevendo grazie ad esso nuovamente la candidatura ai Critics' Choice Awards 2016) e alla sesta, Roanoke come l'instabile attrice Agnes Mary Winstead. Per Hotel, Il 14 luglio 2016 riceve una candidatura come "miglior attrice non protagonista in una serie TV o film per la televisione" agli Emmy Awards.

Nel settembre 2016 le viene dedicata una stella sulla Hollywood Walk of Fame.[2]

Nel 2018 ritorna dopo due anni ad American Horror Story, per l'ottava stagione, Apocalypse, nei panni della spietata e sadica Miriam Mead.

DOPPIATORI

OPERE:

DOPPIATORE
PERSONAGGIO
OPERA
ANNO
Vittoria Febbi (20)
Angiola Baggi (10)
Lorenza Biella (5)
Rita Savagnone (3)
PROSTITUTA #3
1992
DOLORES CLAIBORNE
1995
DONNA DEGLI SCOIATTOLI
2001
GERTRUDE STEIN
2011
SHIRLEY VOGUEL
1996