Adolfo Geri
28/08/1912 - 27/03/1988
Nato a Napoli e morto a Roma dopo lunga malattia.
Figlio di attori di teatro, Geri era salito piccolissimo sul palcoscenico.
Negli ultimi anni di vita è stato il compagno dell'attrice Elena Zareschi conosciuta nel '58 sul set di "Erode il grande" di Arnaldo Genoino. 

È stato socio per la vecchia C.D.C. per poi passare nel 1952 alla ODI e successivamente è stato uno dei soci fondatori della ARS; tempo dopo ha doppiato anche per la CID, e in seguito, non più vincolato dalle società, ha doppiato per SAS, CD e la nuova CDC.

Attivo anche malgrado le precarie condizioni di salute, aveva lavorato fino a due mesi prima della sua scomparsa nell'opera teatrale "La fiaccola sotto il moggio" di D'Annunzio, messa in scena da Piero Maccarinelli.

Il Festival della Voce celebra Adolfo Geri: la voce di Napoli tra cinema, teatro e doppiaggio.

Dal 26 al 28 giugno il Maschio Angioino ospiterà “Attori in Voce”, mostra interattiva all'interno del Festival della Voce - Voci tra le Onde, Premio De Angelis, che quest’anno rende omaggio a un gigante del doppiaggio italiano: Adolfo Geri.
Napoletano doc, classe 1912, Geri è stato una delle voci più riconoscibili del cinema internazionale, prestando il suo talento a leggende come Gene Kelly, Richard Widmark e Arthur Kennedy. La sua voce, calda ed elegante, ha accompagnato capolavori del grande schermo e della televisione italiana, lasciando un’impronta indelebile nella storia dello spettacolo.
Il Festival della Voce celebra Geri attraverso un percorso esperienziale, curato con materiali d’archivio, registrazioni originali, testimonianze e memorabilia, per far rivivere al pubblico il fascino e la potenza della sua interpretazione vocale. L’iniziativa vuole ricordare il contributo straordinario di Geri non solo al doppiaggio, ma anche al teatro, al cinema e alla televisione italiana.
Un tributo speciale sarà riservato alla sua carriera con la Cooperativa Doppiatori Cinematografici, ai suoi ruoli accanto a Totò, Renato Carosone, Massimo Ranieri e alla lunga collaborazione con la Rai. Un evento che celebra non solo l’uomo e l’artista, ma anche Napoli, la città che lo ha visto nascere e che ha ispirato la sua voce.

La storia
ADOLFO GERI, LA VOCE DI NAPOLI
Amava le luci della ribalta ma le viveva in modo discreto, senza darlo troppo a vedere, come fanno solo i grandi. Adolfo Geri, napoletano, classe 1912, era nato sul palcoscenico e sul palcoscenico aveva debuttato bambino. Attore era suo padre Augusto Geri, attrice era sua madre Virginia Boidi, e lui, bello, elegante, bravissimo, alla fine degli anni Venti è già l’attore giovane più richiesto del teatro italiano: un ragazzino che lavora con i tre De Filippo, e a ventuno debutta nel cinema, quando il sonoro ha solo tre anni. Il doppiaggio per lui è una folgorazione: a 26 anni entra nella Cooperativa di Doppiaggio Roma che nel dopoguerra diventerà la Cooperativa Doppiatori Cinematografici, la prima in Italia, la madre di tutti i doppiatori. Inizia con la «Gerusalemme liberata», poi Geri entra rapidamente nel Pantheon delle voci e per vent’anni abbandona il teatro per passare al doppiaggio. Nel 1950 la Mgm americana gli assegna il compito di doppiare una leggenda di Hollywood, Gene Kelly, nel ruolo di D’Artagnan ne «I tre moschettieri». La voce di Geri si sposa felicemente con la faccia di Gene, sarà lui per sempre: in «Cantando sotto la pioggia», uno dei migliori cinque film americani di tutti i tempi e il miglior musical di sempre, ma anche in «Un americano a Parigi», e «Un giorno a New York». Ma non solo. Presta la sua bella voce ricca di toni caldi e morbidi a Richard Widmark, Arthur Kennedy, Anthony Quinn, Fred Astaire. Entra nel cast di film leggendari come «Via col vento», «Giungla d’asfalto», «La vita è meravigliosa», «Il massacro di Fort Apache». Doppia anche Leopoldo Trieste ne «I vitelloni».
Non lascia però la carriera di attore, anche se fonda una nuova casa di doppiaggio, la Ars. In tv è nel cast di sceneggiati che fanno la storia: «Sherlock Holmes», «Nero Wolfe», «Vita di Cavour», «La Cittadella», «E le stelle stanno a guardare», «L’amaro caso della Baronessa di Carini». Al cinema è accanto a Totò in «Fifa e Arena», a Renato Carosone in «Maruzzella» e a Massimo Ranieri in «Metello». Sul set di «Erode il grande», nel 1958 conosce la compagna Elena Zareschi, attrice argentina di origini toscane, doppiatrice anche lei di dive come Joan Crawford e Jeanne Moreau. Geri presta la voce a Roberto Murolo in «Catene» e «Tormento» entrambi di Raffaele Matarazzo. La sua collaborazione con la Rai è lunga e articolata specie con la sede di Firenze dove si registravano sceneggiati e adattamenti teatrali radiofonici con firme che vanno da Ferrero a Schivazappa. Muore a Roma nel 1988, a 76 anni, fino a due mesi prima, anche se in precarie condizioni di salute, aveva recitato ne «La fiaccola sotto il moggio» di Gabriele D’Annunzio. Un amore, quello per la recitazione, vissuto fino all’ultimo respiro, un napoletano che Napoli non deve dimenticare.

ATTORI DOPPIATI

DOPPIAGGI:

ATTORE
PERSONAGGIO
OPERA
ANNO
Gene Kelly (5)
Hugh Marlowe (3)
Gig Young (2)
Arthur Kennedy (2)
SAM IVERS
1975
DET. PETERSON
1975
GUARDIA DI SICUREZZA
1975
STEINMETZ
1975
TEN. JACK DONNER
1975
ERIC RONSTAN
1975
GIUDICE YAGER
1975
TOMMY REESE
1975
SAMMY GROVNER
1975
PADRE DELACOURT
1975
ANDREW MELLO
1975
RONALD COMPSON
1983
GENE CORDELL / GEORGE MANLY
1948
GEORGE ANDERSON
1942
T.P. AQUINAS (ep.3.19)
1983
JACK VAN CLEVE
1943
FRATELLO GREGORIO
1936
BEN MEADOWS
1975
DR. EDWIN HANOVER
1983
DR. THEODORE GLASER (ep.1.3)
1983
CONTROLLORE TRENO
1983
AGENTE FBI SMITHERS
1975
J.T.WASHINGTON
1975
DR. HARRIMAN
1975
GIUDICE
1972
EDWARD 'TOOTS' BASS
1948
BOB BRANNOM
1950
CAP. J.N. STAGG, servizio meteorologico RAF
1962
CAP. COLIN MAUD
1962
DET. JIMMY HALLORAN
1948
CAP. PERRY VICKERS
1936
JOHNNY RODRIGUEZ
1949
LAERTE, figlio di Polonio
1948
MILT DUFFIELD
1950
CARLO (CHARLES) HAMILTON, primo marito di Rossella
1939
FLOYD BOWERS
1947
SERG. TREACY
1945
TEN. MICHAEL "MICKEY" O'ROURKE
1948